Quarantena

Segui le testuggini nel mare così lontane negli abissi testarde tornare al campo base e le coperte stese ad asciugare le ferite sporche e le sorde plastiche attorcigliate nei rovi e sepolcri di fabbriche umane abbandonate alle loro mani senti le api infrangersi sulle tangenziali e coltri di fumo ostruire gli alveoli e voli di... Continue Reading →

La Falena

Ero fermo al settimo piano di quel grattacielo e vedevo la gente infinitamente lontana riversarsi lungo i binari del tram e scavallare a ritmo serrato tra gli impegni del lunedì. Trovarsi in quella latitudine è come sforzare l’auto in salita, è come scivolare tra le pareti di un involucro di sughero, la sensazione di un’avanzata... Continue Reading →

Ambizioni notturne

Sudicio scrivo diamanti di ispido, intimo raccontare sottili ricordi del buio. Brivido lungo la schiena, la fiera malinconia che sferra l’attacco che piega l’ultimo ricordo felice. Blu, oltre l’oceano sinfonico battito, del mio cuore attico dei giorni felici di festa. Lungo la schiena lacrima di troppo sentire, la china riversa sugli occhi tuoi sfitti ed... Continue Reading →

Il mostro

Il mostro è solo un'abitudine. Il mostro è la solitudine scontata della domenica pomeriggio e l'ansia la sua attrice preferita. A dirla tutta il mostro è l'inquietudine notturna, l'insonnia maestra delle misure invariate della camera da letto. Il mostro è la violenza d'amore, l'impeto animale delle mattanze represse, il morso della serpe, il veleno della... Continue Reading →

Rewind

Ho preso una cassetta a nastro, c'è scritto "sayonara". Le musicassette stanno tutte in una scatola di scarpe del novantasei, con il prezzo in lire che si è fuso al cartone ingrigito, si tiene per mano al bordo stondato, colla e abitudini, difetti di adesione. Prendo una bic e la infilo nell'ingranaggio di plastica, inverto... Continue Reading →

Asia

Asia è una ragazza madre, non c’è voluto molto. Ad essere madre dite?. Vent’anni, oggi lo so, passano in fretta e un attimo fa eri sullo sterrato a far roteare la corda facendo attenzione a non restarci impigliato e un attimo dopo sei lì, con il membro di lui tra le gambe, su per il... Continue Reading →

San Pio

Sarà la luce gialla dei lampioni svarionati, sarà l'odore di marciapiede misto al vapore della cucina multietnica. Sarà il cigolare delle bici rubate e restaurate oppure sarà l'oscenitá delle celle a schiera. Saranno gli stancil della scimmietta coi denti stretti o di quell'altro che lancia fiori contro la polizia. Sarà che crescere qua mi ha... Continue Reading →

Tempo

Tic, tac, tic tac. Sento il tempo che scorre lungo le lenzuola imbronciate. Questa camera si rivolta al passaggio della primavera. Sento l’odore della cenere misto alla pelle, piedi luridi e attenti, sguardi assenti osservare i papaveri ondeggiare sui muri di ieri, che erano fermi, disegni dei giorni martiri spesi a parlare di noi. Seduti... Continue Reading →

Pillola rossa, pillola blu

Se quel sabato di febbraio avessi capito chi avevo difronte, se avessi capito che quella domanda fatta a quel ragazzino avrebbe cambiato la mia intera esistenza, se avessi inteso la mole di quella presenza, se fossi stato cosciente della casualità del destino, certamente non gli avrei posto quella domanda: "Se dovessi scegliere tra una pillola... Continue Reading →

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