Una casa non troppo lontano dal mare


Ho sognato una casa di campagna ieri notte, di quelle con le persiane di legno schiarite dalla pioggia. Una casa con le maioliche in cucina, di quelle con l’odore di grano tra le venature delle tavole, con le tazzine per il caffè tutte diverse. C’era una mansarda piena di libri, c’eri tu, una sorta di rivoluzione, un mulino di cui non comprendo il movimento, la cera che quando tocco diventa pietra. Ho sognato una casa di campagna non troppo lontana dal mare. Sentivo le onde infrangersi sui sassi e liberare nell’aria l’odore di sale che scivolava lungo il viale di rosmarino fiorito ed entrava dalla finestra, dove incontrava la tua colonia. E tu eri lì, avvolta dalle coperte bianche come il tuo sorriso che tanto è potente tra le rughe delle lenzuola che fa sorgere il sole, morire la luna, accendere il cuore di colpi violenti. Respiro dopo respiro mi parlavi del nostro primo bacio nella Morris Mini-Minor del ’59. Solo dopo ci accorgemmo di esserci fermati sotto il segnale che indicava: “tutte le direzioni”. Da allora non è cambiato molto, siamo ancora incapaci di decifrare quello che siamo. Potrei contare le tazze di tè in cui hai perso lo sguardo, tentando di comprendere il vuoto dell’anima, potrei seguire le briciole delle meringhe che ti lasci dietro sul parquet invecchiato dal tempo, potrei provare a dare un senso al pianoforte che suoni di notte, ma in questa casa nulla è reale, neppure il tempo. Ho sognato una casa di legno ieri notte, di quelle con il camino sempre accesso, con la legna ricoperta di muschio, con le formiche che raccolgono i resti. Ti ho vista chinarti sul tappeto che comprammo in Anatolia. Ti ho vista stringerti in segno di resa, raccolta, in posizione fetale, cercando la mia presenza che t’avvolgesse e abbiamo trascorso le notti e i giorni senza desiderare altro. Abbiamo deciso di rinunciare alle dipendenze, abbiamo deciso che io avrei cucinato e che tu avresti sorriso dei profumi, abbiamo deciso che non avremmo desiderato un mondo diverso dal nostro, abbiamo deciso che l’amore avrebbe vinto il male anche se non so curare le tue assenze, anche se tutte le volte che mi sveglio resta solo l’odore di quella casa di campagna non troppo lontana dal mare.

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