Quarantena


Segui le testuggini nel mare così lontane negli abissi testarde tornare al campo base e le coperte stese ad asciugare le ferite sporche e le sorde plastiche attorcigliate nei rovi e sepolcri di fabbriche umane abbandonate alle loro mani senti le api infrangersi sulle tangenziali e coltri di fumo ostruire gli alveoli e voli di piccioni in città deserte dal coprifuoco mi scopro solo e seguo gendarmi inermi ai germi e i posti di blocco e lo sbocco del tessuto fognario nel mare ed il pane che manca la lotta di classe che classe di perdenti in stile libero si attribuiscono la colpa della fine del mondo segui le aquile libere dalla contaminazione ed i voli di note suonate dai pianoforti le casette illuminate del quartiere e le mascherine e i divisori le differenze di razza pazza la donna canta sotto la doccia e sboccia una nuova creatura e porti quel vecchio alla sepoltura segui le bare della saggezza si spezza la corda e cado ma sono estinti i baci sulla fronte onde di lacrime grondanti del parabrezza dell’anima segui i lupi nella foresta ed i clacson impazziti e la fitta lista delle cose da fare non dimenticare l’agenda di corsa la metro e metronomi scandire le ore ora santifica le feste prega ama divora consuma asciuga assicura il processo di evangelizzazione pecora segui l’ayatollah fatti esplodere salta per aria in mezzo alla foresta amazonica brucia i baobab e abbaia ai tuoi simili e non dimenticarti di speronare le barche degli sfollati e affollati i negozi in cerca di beni di prima necessità adesso che il mondo è finito segui il tuo cuore e dimentica la paura segui le onde del mare segui i segmenti sconnessi della libertà di arbitrio segui la rivoluzione interiore assicurati che almeno quella giri e girini sorgano negli acquitrini quando la quarantena sarà finita ed allora indulto per tutti e corsie di nudi snodati a tarda notte suonare le stelle nel cielo contare i sogni nel cassetto riaperto e a piedi nudi nelle pozzanghere ed orge di animali liberi ripopolare l’oceano e occhi negli occhi per dimenticare la bruttura l’isolamento ed il lamento costante dello stomaco segui i respiri che escono dalla terapia intensifica la ragione e giura che accarezzerai gli scogli i figli e usa le mani non più come armi ma rami connessi con nessi di reciprocità.

 

 

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