Arteria

"Ti stringo tra le mani, passo i polpastrelli sulla carta ruvida e spengo la luce. Non mi serve vederti, sei in tutti i miei atomi. Mi hai attraversato l'anima prima di colare i pensieri, prima di prendere in mano il segreto, la matita, la riva. Sono venuto al mondo insieme a te, svelando le mie debolezze,... Continue Reading →

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An einem strasserand

Certi paesaggi non esistono, fanno parte dei silenzi delle mie pellicole impolverate. Esisto io, la mia memoria giustiziata da fendenti di luce che attraversano l’obiettivo, le pupille e tracciano fotogrammi indelebili di questi vicoli dove mi confronto con i pomeriggi interrotti. La strada è casa mia, quella penisola che non sfugge alla contaminazione, alle isterie,... Continue Reading →

Mosca Bianca

Ho passato molto tempo a sedurre una mosca appoggiata alla finestra di camera mia. Le mosche sono insetti inutili e curiosi. Non hanno la percezione del vetro come materia, come ostacolo. Rumorose ed inquiete le vedi dimenarsi, nel tentativo di superare ciò che non comprendono. Tac, tac, tac! Un rumore incessante, scandito dal metronomo al... Continue Reading →

Nonno

Se fossi dall'altra parte del telefono-e so che ci sei-mi diresti che le cose sono così senza motivo. Ad ascoltare le mie parole ci vuole poco, per questo mi dicevi di stare in silenzio al mio posto a vedere le lune fare a pugni con i loro demoni. Ma queste mani vuote, le occhiaie scure,... Continue Reading →

Me

Questa è la mia casa, questo corpo. Queste penisole di porcellana che sfiorano il caldo rovente della sabbia e si spengono sulla nuca. Le mie costole, appiglio dei pomeriggi rotti. I miei polmoni, dove nascono parole colorate. Questa è la mia casa, la mia tela, la mia ironia. Un libro carico di ricordi che si lascia... Continue Reading →

Fenice

E non importa se ci siamo osservati in una cruna d’ago e abbiamo scoperto che siamo perfettamente conformi all'immagine che il mondo ha di noi. Non importa se quando ci sono gli altri mi osservi esattamente come osserveresti i silenzi. Non importa se siamo rimasti soli in questo gioco di simmetrie in cui io cerco... Continue Reading →

Perdersi per poi ritrovarsi

Non riesco a fare pace con me stesso. Non riesco a sorridere ai capelli bianchi che spuntano come funghi nella chioma di china. Non riesco a rinunciare alle panchine d'inverno, al silenzio del cielo stellato che mi consuma la vista. Poi scivolano lacrime di pioggia da questi neri di seppia e solcano il bordo delle narici,... Continue Reading →

La Fortuna

Le tue carezze nude, la tua fragile bellezza, il cinema vuoto in cui anneghi i respiri. Sei la chimera delle mie paure. I fotogrammi dell'estate che abbiamo speso ad inseguirci sono scene di un film muto che viaggia sulle rotaie della pellicola. Ho contato le tue assenze, centottanta sequenze vuote. C'è un eterno ritorno nelle... Continue Reading →

Ci siamo immaginati diversi quando guardavamo il mare al tramonto. In quella bellezza del chiaroscuro che avvolge le onde ci siamo raccontati l'esistenza beata della nostra giovinezza. Così mentre il sole scendeva in quello specchio rosso dei tuoi capelli, il cielo dei tuoi occhi si spegneva. Ho imparato ad amare quel silenzio che ti avvolge... Continue Reading →

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